MSDS-Europe – Base delle conoscenze SDS – EuPCS e usi identificati
Introduzione: L’EuPCS (European Product Categorisation System; Sistema europeo di categorizzazione dei prodotti) e gli usi identificati indicati nella SDS Sezione 1.2 (scheda di dati di sicurezza) possono sembrare, a prima vista, due ambiti distinti: il primo serve alla categorizzazione del prodotto nell’ambito della notifica PCN, mentre il secondo descrive a cosa e da chi il prodotto viene utilizzato nella pratica. In realtà, sono strettamente collegati perché rispondono alla stessa domanda: qual è la finalità del prodotto e in quale contesto d’uso si presenta.
In questo articolo riepiloghiamo in modo chiaro cosa deve contenere la Sezione 1.2 della scheda di dati di sicurezza, quando è necessario indicare gli usi sconsigliati, come questo si collega alla logica di CSR/ES e perché conviene gestire EuPCS “in un unico sistema” insieme alle informazioni sull’uso.
Perché sono importanti le informazioni della Sezione 1.2?
La SDS Sezione 1.2 è la parte che consente di capire rapidamente per quali scopi tipici il prodotto è destinato e se esistono usi particolarmente rischiosi o non raccomandati.
La Sezione 1.2 è ben redatta se:
- riduce i rischi derivanti da un uso improprio,
- supporta la valutazione dei rischi lavorativi,
- aiuta gli utilizzatori a valle (ad es. formulatori di miscele) a scegliere le misure di gestione del rischio appropriate,
- e collega l’“uso del prodotto” alla logica CSR/ES quando rilevante.
Cosa prevede la normativa? (UE 2020/878 – REACH Allegato II)
I requisiti di contenuto e formato della scheda di dati di sicurezza sono stabiliti da REACH (Allegato II), come modificato dal regolamento (UE) 2020/878. Una panoramica pratica è disponibile qui: Elementi di forma e contenuto di una scheda di dati di sicurezza.
Logica chiave per la Sezione 1.2:
- Occorre descrivere almeno brevemente gli usi identificati pertinenti (ad es. pulizia pavimenti; uso industriale nella produzione di polimeri; uso professionale in detergenti).
- Gli usi sconsigliati e le relative motivazioni devono essere riportati “ove applicabile”.
- Se è richiesta una relazione sulla sicurezza chimica (CSR) e sono disponibili scenari d’esposizione (ES), le informazioni della Sezione 1.2 devono essere coerenti con gli usi identificati nel CSR e con gli ES riportati in allegato alla SDS.
Usi identificati: cosa conviene includere?
1) Per “chi” e “a cosa” si riferisce l’uso
I destinatari tipici della Sezione 1.2 sono:
- utilizzatori industriali (stabilimenti),
- utilizzatori professionali (ad es. pulizia, manutenzione),
- utilizzatori consumer (solo se pertinente e legalmente appropriato).
La descrizione deve essere breve ma inequivocabile: ambito d’uso + gruppo di utilizzatori.
Esempi:
- “Uso industriale: come solvente per trattamento superficiale in sistema chiuso.”
- “Uso professionale: come componente di un detergente sgrassante, diluito.”
- “Uso in laboratorio: per scopi analitici, in piccole quantità.”
2) Indicazione sintetica dei “limiti” d’uso
La Sezione 1.2 non è destinata a sostituire i dettagli delle Sezioni 7–8; tuttavia, è utile segnalare in modo sintetico alcuni aspetti chiave legati al tipo di utilizzo:
- processo chiuso/aperto,
- se è prevedibile la formazione di aerosol,
- se possono verificarsi applicazioni a spruzzo o formazione di polveri.
Se è disponibile uno scenario d’esposizione, questi parametri sono descritti in dettaglio nell’ES e la Sezione 1.2 deve allinearsi a tale impostazione.
3) Coerenza con le informazioni dei fornitori
È particolarmente importante per una miscela: il fornitore della miscela estrae le informazioni pertinenti dagli ES delle materie prime e le riporta in modo coerente nella propria SDS (adattandole alle condizioni reali d’uso).
Usi sconsigliati: quando indicarli e come?
Un uso sconsigliato è un’informazione “viva” quando il fornitore conosce una modalità d’impiego che:
- comporta un rischio sproporzionato in base alle proprietà pericolose,
- richiede misure di gestione del rischio non realisticamente sostenibili,
- oppure non è coperta da ES/CSR (cioè l’uso sicuro non è dimostrato).
Buona prassi: non solo vietare, ma motivare.
Esempio:
- “Non raccomandato: applicazione a spruzzo fuori da un ambiente industriale – non è possibile garantire il controllo dell’esposizione per inalazione.”
Non serve una “lista infinita”, ma è opportuno indicare in modo mirato i rischi reali e prevedibili.
Collegamento con CSR e scenari d’esposizione (ES)
Quando sono obbligatori CSR ed ES?
Al superamento di determinate soglie di tonnellaggio e in presenza di specifiche condizioni di pericolo, è richiesta una relazione sulla sicurezza chimica (CSR); per ogni uso identificato viene predisposto uno scenario d’esposizione (ES).
Cosa significa “coerenza” nella Sezione 1.2?
In pratica significa:
- non riportare nella Sezione 1.2 un uso che non è valutato nel CSR/ES,
- e viceversa: non omettere dalla Sezione 1.2 gli usi “principali” presenti in CSR/ES.
EuPCS: cos’è e perché viene spesso discusso insieme all’uso del prodotto?
EuPCS è un sistema di categorizzazione mantenuto da ECHA, utilizzato per classificare le miscele nell’ambito della PCN. È un elemento del dossier PCN (non un requisito obbligatorio della SDS). In pratica, EuPCS viene spesso gestito insieme ad altri passaggi operativi (UFI, invio, MiM, imballaggio): per questo motivo è frequente trattarlo congiuntamente alle informazioni d’uso (vedi il nostro servizio PCN/UFI).
Differenza importante:
- la SDS Sezione 1.2 descrive gli usi (a cosa serve il prodotto),
- EuPCS è una categoria di prodotto nel PCN (che “tipo” di prodotto è).
Tuttavia, entrambi rispondono alla stessa domanda pratica: “Cos’è questo prodotto e come viene utilizzato nella realtà?”
Sistema europeo di categorizzazione dei prodotti (EuPCS) – download
FAQ – SDS Sezione 1.2 (usi identificati e usi sconsigliati)
Basta una frase per descrivere gli usi identificati?
Sì: il requisito minimo è una descrizione breve e comprensibile. Se sono pertinenti più gruppi (industriale/professionale/consumer), è utile suddividere in 2–4 righe.
È obbligatorio elencare tutti i possibili usi?
No. L’obiettivo è indicare gli usi pertinenti. Anche per gli usi sconsigliati la normativa non richiede un elenco esaustivo.
Quando vanno indicati gli usi sconsigliati?
Quando il fornitore non raccomanda un determinato uso e può fornire una motivazione chiara (ad es. elevato rischio per inalazione, esposizione non controllabile, oppure uso non coperto da ES/CSR).
Per le miscele serve coerenza CSR/ES?
CSR/ES sono normalmente predisposti per sostanze. Per le miscele, tuttavia, gli elementi pertinenti degli ES dei fornitori devono essere gestiti in modo coerente nella SDS della miscela.
EuPCS deve essere inserito nella SDS?
EuPCS è principalmente parte del dossier PCN, non un elemento obbligatorio della SDS. Tuttavia, facilita la comprensione della finalità pratica del prodotto e viene spesso gestito insieme alle informazioni d’uso.
Riepilogo
A cosa prestare attenzione nella redazione della SDS Sezione 1.2?
- Indicare gli usi identificati in modo breve e mirato.
- Se pertinente, riportare gli usi sconsigliati con una breve motivazione.
- In presenza di CSR/ES, garantire la coerenza tra Sezione 1.2, CSR e scenari d’esposizione in allegato.
- EuPCS (PCN) e Sezione 1.2 hanno scopi diversi, ma insieme chiariscono la finalità del prodotto.
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