MSDS-Europe – Banca dati delle schede di dati di sicurezza – L’impatto del Regolamento CLP sulle schede di dati di sicurezza
Con l’entrata in vigore del Regolamento CLP, i requisiti per le schede di dati di sicurezza (SDS) sono cambiati ed è stato introdotto un nuovo sistema di etichettatura che ha sostituito il precedente sistema DPD/DSD. A differenza della normativa precedente, il sistema di classificazione CLP utilizza classi e categorie di pericolo e due parole di avvertenza – “Pericolo” e “Attenzione”.
Per il contenuto e il formato delle SDS, il Regolamento (UE) 2015/830 della Commissione è stato sostituito dal Regolamento (UE) 2020/878 della Commissione (obbligatorio dal 1° gennaio 2023).
L’introduzione del CLP impone maggiori obblighi alle aziende che manipolano sostanze chimiche e miscele, quindi è prudente prepararsi tempestivamente ai cambiamenti.
Il 31 maggio 2017 ha segnato la fine del periodo transitorio per alcune miscele già immesse sul mercato.
Ai sensi dell’articolo 62 del Regolamento (CE) n. 1272/2008, una miscela può essere immessa sul mercato solo con etichetta e imballaggio conformi al CLP e con una SDS conforme che riporti la classificazione corretta.
L’introduzione del CLP ha chiuso un lungo processo transitorio e ha portato (e continuerà a portare) adempimenti importanti per le aziende che lavorano con sostanze chimiche e miscele.
Negli ultimi 15 anni, l’Ungheria e altri Stati membri dell’UE hanno visto un panorama normativo in rapida evoluzione in materia di sicurezza chimica. I requisiti di contenuto e formato delle SDS sono cambiati in modo significativo sia per le sostanze sia per le miscele.
Le SDS devono sempre essere conformi alla normativa vigente – un compito tutt’altro che semplice, considerando le competenze tecniche richieste.
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Questo articolo rivede i principali cambiamenti del passato e del prossimo futuro, salutando definitivamente i familiari simboli arancioni di pericolo.
In particolare, la Direttiva 67/548/CEE sulle sostanze pericolose (DSD) e la Direttiva 1999/45/CE sui preparati pericolosi (DPD), entrambe recepite in Ungheria nella Legge XXV del 2000 e nel relativo Decreto 44/2000.
È stato il primo sistema ungherese di classificazione ed etichettatura allineato all’UE. Già prima dell’adesione all’Unione, il Paese adottò l’etichettatura unificata dell’UE.
Le SDS e le etichette riportavano frasi R, frasi S e simboli di pericolo neri su sfondo arancione.
Nonostante le successive modifiche, la classificazione DPD poteva ancora apparire nelle SDS per miscele pericolose – ma solo fino al 1° giugno 2017.
Il Regolamento REACH dell’UE (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) ha sostituito quasi 40 direttive con un’unica normativa che copre tutti gli attori della catena di approvvigionamento. È entrato in vigore il 1° giugno 2007, con l’Allegato II che stabilisce il formato e il contenuto delle SDS.
Nel frattempo, i piani per un GHS (Sistema Globale Armonizzato) a livello europeo erano già in corso.
La tappa successiva è stata il Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), l’attuazione europea del GHS.
Il CLP ha introdotto un nuovo sistema di classificazione ed etichettatura per sostanze e miscele, imponendo una revisione completa delle SDS con scadenze rigide.
I simboli tradizionali sono stati sostituiti da pittogrammi di pericolo a forma di rombo con bordo rosso. Il CLP ha inoltre introdotto classi e categorie di pericolo e due parole di avvertenza – “Pericolo” e “Attenzione”.
Le frasi R e S sono state sostituite da indicazioni di pericolo (frasi H) e consigli di prudenza (frasi P); le indicazioni EUH sono state mantenute dove il GHS non prevedeva equivalenti.
Il Regolamento (UE) 453/2010 ha modificato l’Allegato II del REACH e ha adeguato i requisiti delle SDS alle regole del CLP.
Dal 1° dicembre 2010 le sostanze dovevano essere classificate secondo il CLP; per le miscele il termine era il 1° giugno 2015, con un periodo transitorio prolungato, in alcuni casi, fino al 1° giugno 2017.
Dopo il 1° giugno 2015 il CLP è diventato obbligatorio, ma la scadenza del 1° giugno 2017 si applicava ancora ad alcune miscele già immesse sul mercato durante il periodo transitorio.
Per lungo tempo, il quadro applicabile è stato il Regolamento (UE) 2015/830 della Commissione, che ha consolidato le modifiche precedenti.
Il Regolamento (UE) 2020/878 della Commissione (modifica dell’Allegato II del REACH) è applicabile dal 1° gennaio 2021 ed è obbligatorio dal 1° gennaio 2023.
Crea una nuova SDS o aggiorna una SDS esistente in conformità con il Regolamento (UE) 2020/878.
Ulteriori dettagli sul contenuto e il formato delle SDS secondo il Regolamento (UE) 2020/878
Fino al 1° giugno 2017:
Le miscele classificate secondo il DPD prima del 1° giugno 2015 potevano ancora essere fornite con etichettatura DPD fino al 1° giugno 2017, dopo di che il CLP è diventato obbligatorio.
Dopo il 31 maggio 2017: 1° giugno 2017 – addio all’etichettatura DPD
Importante: non c’è alcun periodo transitorio dopo il 31 maggio 2017 – i prodotti etichettati DPD non sono più consentiti.
Preparati per tempo: controllate le scorte, richiamate i prodotti etichettati DPD o provvedete a rietichettarli internamente.
L’etichettatura deve sempre corrispondere alla SDS; aggiornare la SDS è il primo passo in qualsiasi transizione.
FAQ – Domande frequenti sulla sicurezza chimica
Il DPD può essere scomparso dopo 17 anni, ma le SDS continueranno ad evolversi. Oltre agli obiettivi di armonizzazione globale, le regole nazionali continueranno a svolgere un ruolo.
Purtroppo, il carico di lavoro per le aziende che manipolano sostanze chimiche difficilmente diminuirà.