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SDS glossario


Informazioni SDS

 

Abbreviazione Spiegazione
RSL Elenco che annovera sostanze chimiche già ristrette dalla legislazione europea e che possono contenere anche altre sostanze note per essere pericolose per gli esseri umani o l’ambiente.
RMM Annovera qualsiasi azione, uso di strumenti, cambiamento dello stato dei parametri introdotto durante la preparazione o l’uso di una sostanza (in uno stato puro o in un preparato) al fine di prevenire, controllare o ridurre l’esposizione degli esseri umani e/o dell’ambiente. Tali misure controllano in tal modo i rischi alla salute umana o all’ambiente. Le misure di gestione del rischio annoverano, per esempio, il contenimento del processo, gli impianti di ventilazione locale, i guanti, l’impianto di trattamento delle acque reflue, i filtri dell’aria di scarico.
SAICM Quadro politico per favorire la gestione efficace di sostanze chimiche adottato dalla conferenza internazionale sulla gestione delle sostanze chimiche (ICCM) il 6 febbraio 2006 a Dubai. SAICM è stato sviluppato da un comitato preparatorio costituito da più parti interessate e multisettoriale e sostiene la realizzazione dell’obiettivo concordato in occasione del summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg nel 2002 di assicurare che, entro il 2020, le sostanze chimiche siano prodotte ed utilizzate in maniera tale da minimizzare gli impatti avversi significativi sull’ambiente e la salute umana.
IC La categoria industriale indica il settore economico (tra cui l'ambito domestico e quello pubblico) in cui viene utilizzata una certa sostanza. Questo descrittore è basato sul sistema NACE.
IUCLID La IUCLID è una banca dati per l'archiviazione e la gestione di informazioni sulle sostanze chimiche.
LCx La LCx corrisponde alla concentrazione di una sostanza testata che è in grado di provocare x% di mortalità in un determinato intervallo di tempo.
LDx La LDx corrisponde alla dose di una sostanza testata che è in grado di provocare x% di mortalità in un determinato intervallo di tempo.
LOAEC La concentrazione più bassa a cui si osserva un effetto avverso è la più bassa concentrazione testata alla quale si osservano aumenti statisticamente significativi della frequenza o della gravità degli effetti avversi tra la popolazione esposta e un gruppo di controllo adeguato.
LOAEL Il livello più basso a cui si osserva un effetto avverso è la dose più bassa testata o il livello di esposizione più basso testato a cui si osservano aumenti statisticamente significativi della frequenza o della gravità degli effetti avversi tra la popolazione esposta e un gruppo di controllo adeguato.
LOEC La concentrazione più bassa a cui si osserva un effetto è la più bassa concentrazione testata di una sostanza alla quale si osserva, nell'ambito di uno studio, un effetto statisticamente significativo nella popolazione esposta rispetto a un gruppo di controllo adeguato.
LOEL IL livello più basso a cui si osserva un effetto è la dose testata più bassa o il livello di esposizione testato più basso a cui, nell'ambito di uno studio, si osserva un effetto statisticamente significativo nella popolazione esposta rispetto a un gruppo di controllo adeguato.
NOAEC La concentrazione priva di effetti avversi osservati è la più alta concentrazione testata alla quale non si osservano aumenti statisticamente significativi della frequenza o della gravità degli effetti avversi tra la popolazione esposta e un gruppo di controllo adeguato; a questo livello possono essere prodotti alcuni effetti, ma si tratta di effetti che non sono considerati avversi o precursori di effetti avversi.
NOAEL La dose priva di effetti avversi osservati è la più alta dose testata o il più alto livello di esposizione testato a cui non si osservano aumenti statisticamente significativi della frequenza o della gravità degli effetti avversi tra la popolazione esposta e un gruppo di controllo adeguato; a questo livello possono essere prodotti alcuni effetti, ma si tratta di effetti che non sono considerati avversi o precursori di effetti avversi.
NOEC La concentrazione priva di effetti osservati è la più alta concentrazione alla quale, nell'ambito di uno studio, non vengono osservati effetti statisticamente significativi nella popolazione esposta rispetto a un gruppo di controllo adeguato.
NOEL La dose priva di effetti osservati è la più alta dose testata o il più alto livello di esposizione testato a cui, nell'ambito di uno studio, non si osservano effetti statisticamente significativi nella popolazione esposta rispetto a un gruppo di controllo adeguato.
NLP Un ex polimero è una sostanza che era considerata notificata ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, della sesta modifica alla direttiva 67/548/CEE (e che quindi non doveva essere notificata ai sensi di tale direttiva), ma che non risponde alla definizione di polimero contenuta nel regolamento REACH (che è la stessa della definizione introdotta dalla settima modifica alla direttiva 67/548/CEE).
ppm Un modo per indicare concentrazioni molto diluite di sostanze. Una ppm è equivalente a 1 milligrammo di  soluto per litro d'acqua (mg/l) o 1 milligrammo di soluto per chilogrammo di sostanza solida (mg/kg).
PPORD Qualsiasi attività scientifica connessa allo sviluppo di un prodotto o all'ulteriore sviluppo di una sostanza in quanto tale o in quanto componente di preparati o articoli, nel corso della quale si utilizzano impianti pilota o produzioni sperimentali per mettere a punto il processo di produzione e/o sperimentare i campi d'applicazione della sostanza.
PNEC La concentrazione della sostanza al di sotto della quale è prevedibile che non vi siano effetti nocivi per l'ambiente.
QSAR È la relazione esistente tra le proprietà fisiche e/o chimiche di una sostanza e la loro capacità di produrre un determinato effetto. Scopo degli studi sulla QSAR in tossicologia è quindi quello di sviluppare metodi per prevedere la tossicità di una sostanza a partire dalla sua struttura chimica, per analogia con le proprietà di altre sostanze tossiche con struttura e proprietà tossiche note. In pratica, le QSAR sono modelli matematici usati per prevedere le proprietà delle sostanze a partire dalla loro struttura molecolare.
Smiles Si tratta di una notifica chimica semplificata che consente a un utente di rappresentare una struttura chimica bidimensionale in un formato testuale lineare, per poterla facilmente inserire in un'applicazione informatica.
SDS La scheda di dati di sicurezza è il principale strumento utilizzato dall'industria per trasmettere informazioni di sicurezza sulle sostanze e sui preparati pericolosi attraverso la catena d'approvvigionamento. L'Allegato II del regolamento REACH, che si basa sull'Allegato della direttiva sulle schede di dati di sicurezza (91/155/CEE), spiega quali informazioni devono essere inserite nelle 16 sezioni delle schede di dati di sicurezza.
SR&D Qualsiasi sperimentazione scientifica, analisi o ricerca chimica eseguita in condizioni controllate su quantitativi inferiori a 1 tonnellata all'anno.
PMI La categoria delle microimprese delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR.
DAR La dose acuta di riferimento è una stima della quantità di una sostanza chimica, espressa in relazione al peso corporeo, a cui può essere esposta la popolazione umana (compresi i sottogruppi sensibili) per un breve periodo di tempo (24 ore o meno) senza che si osservi un rischio apprezzabile di effetti deleteri nell'arco della vita.
BMD Il concetto di dose di riferimento (BMD) comprende l'applicazione di un modello matematico ai dati di dose-risposta. Si definisce dose di riferimento la dose che provoca una variazione prestabilita nella risposta.
BCF Un fattore di bioconcentrazione (L/kg) può essere espresso come il rapporto tra la concentrazione di una sostanza presente in un organismo e la concentrazione in acqua dopo che è stato raggiunto lo stato costante (BCF statico) o, in un sistema di non equilibrio, come il quoziente delle costanti di assorbimento e depurazione (BCF dinamico). Il BCF statico o dinamico può essere usato senza distinzioni a scopi regolamentari. Il parametro dà un'indicazione del potenziale di accumulo di una sostanza.
BMD10 La dose di riferimento associata a una risposta del 10% (per i tumori in caso di esposizione durante tutto l'arco della vita dopo la correzione per l'incidenza spontanea, per altri effetti in uno studio specificato)
BMDL10 Il limite inferiore dell'intervallo di confidenza al 95% relativo alla dose di riferimento per una risposta del 10% (per esempio, la risposta tumorale in caso di esposizione durante tutto l'arco della vita), vale a dire il limite inferiore dell'intervallo di confidenza al 95% di una BMD10.
CAS Il Chemical Abstracts Service tiene il più completo elenco di sostanze chimiche. Ad ogni sostanza iscritta nel registro CAS viene assegnato un numero CAS. Il numero di registro CAS (più comunemente denominato numero CAS) è un identificativo ampiamente usato che individua in maniera univoca un composto chimico.
CSA La valutazione della sicurezza chimica è un processo inteso a determinare i rischi posti da una sostanza e, nell'ambito della valutazione dell'esposizione, a creare scenari d'esposizione finalizzati a controllare i rischi, tra cui misure di gestione del rischio. L'Allegato I contiene le disposizioni generali relative alla valutazione della sicurezza chimica delle sostanze. La CSA di una sostanza comprende le seguenti fasi:
• la valutazione dei pericoli per la salute umana;
• la valutazione dei pericoli che le proprietà fisico-chimiche presentano per la salute umana;
• la valutazione dei pericoli per l'ambiente;
• la valutazione delle proprietà persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) e molto persistenti e molto accumulabili (vPvB).
Se, sulla base di tale valutazione dei pericoli, il dichiarante conclude che la sostanza risponde ai criteri di classificazione di una sostanza come pericolosa a norma della direttiva 67/548/CEE (per le sostanze) o che deve essere considerata dotata di proprietà PBT/vPvB, la valutazione della sicurezza chimica comporta le ulteriori seguenti fasi:
• la valutazione dell'esposizione;
• la caratterizzazione dei rischi.
CSR La relazione sulla sicurezza chimica documenta la valutazione della sicurezza chimica effettuata per ogni sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo, o per un gruppo di sostanze.
In altri termini, la relazione sulla sicurezza chimica (CSR) è un documento in cui sono riportati nel dettaglio il processo e i risultati di una valutazione della sicurezza chimica (CSA). L'Allegato I del regolamento REACH contiene le disposizioni generali relative allo svolgimento delle valutazioni della sicurezza chimica e all'elaborazione delle relazioni sulla sicurezza chimica.
RAC Il comitato per la valutazione dei rischi (RAC) è un organo dell'agenzia che ha il compito di elaborare i pareri dell'agenzia sulle valutazioni, le domande di autorizzazione, le proposte di restrizioni e le proposte di classificazione ed etichettatura nell'ambito dell'esercizio di inventario delle classificazioni e delle etichettature, nonché di ogni altra questione inerente all'applicazione del regolamento REACH e riguardante i rischi per la salute umana o l'ambiente. Il RAC consiste di almeno uno ma non più di due membri scelti tra i candidati designati da ogni Stato membro, che vengono nominati dal consiglio di amministrazione per un mandato rinnovabile di tre anni. I membri del comitato possono essere accompagnati da consulenti che li assistono su questioni scientifiche, tecniche o regolamentari.
SEAC Il comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) è un organo dell'agenzia con il compito di elaborare i pareri dell'agenzia sulle domande d'autorizzazione, le proposte di restrizioni e ogni altra questione risultante dall'applicazione del presente regolamento e connessa all'impatto socioeconomico di eventuali provvedimenti normativi riguardanti le sostanze. Il SEAC consiste di almeno uno ma non più di due membri scelti tra i candidati designati da ogni Stato membro, che vengono nominati dal consiglio di amministrazione per un mandato rinnovabile di tre anni. I membri del comitato possono essere accompagnati da consulenti che li assistono su questioni scientifiche, tecniche o regolamentari.
DMEL Per gli effetti non relazionati ad una soglia di esposizione, il presupposto sotteso è che non è possibile stabilire un livello senza effetto; pertanto, un  DMEL esprime un livello di esposizione corrispondente a un rischio basso, possibilmente solo teorico, che dev'essere inteso come un rischio tollerabile.
DNEL Un DNEL è il livello di esposizione alla sostanza al di sotto del quale si può prevedere che non si verifichino eventi avversi. Pertanto, corrisponde alla soglia di esposizione alla sostanza oltre la quale non dovrebbero essere esposti gli esseri umani. Il DNEL è un livello derivato di esposizione perché viene solitamente calcolato sulla base di descrittori della dose disponibili provenienti da studi animali, come le dosi prive di effetti avversi osservati (NOAEL) o le dosi di riferimento (BMD).
ESIS Sistema informatico sviluppato dall'Ufficio europeo delle sostanze chimiche per fornire informazioni sulle sostanze chimiche, con particolare riferimento a:
- EINECS (inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale);
- ELINCS (lista europea delle sostanze chimiche notificate);
- NLP (ex polimeri);
- HPVC (sostanze con un elevato volume di produzione) e LPVC (sostanze con un basso volume di produzione), compresi gli elenchi di produttori/importatori dell'UE;
- C&L (classificazione ed etichettatura), frasi di rischio e di sicurezza, pericoli, ecc...;
- schede di dati IUCLID sulle sostanze chimiche, file sulle esportazioni IUCLID, file sulle esportazioni OCSE/IUCLID, file sulle esportazioni EUSES;
- elenchi di priorità, processo di valutazione dei rischi e sistema di rintracciamento di cui al regolamento (CEE) 793/93 del Consiglio, altresì noto come regolamento sulle sostanze esistenti (ESR).
ELR Rischio vita aggiuntivo rispetto al normale rischio generico (o incidenza di malattia)
GLP La buona pratica di laboratorio (GLP) è un sistema di qualità riguardante il processo organizzativo e le condizioni in cui vengono pianificati, eseguiti, monitorati, registrati, archiviati e riferiti studi non clinici sulla sicurezza per la salute e per l'ambiente.
NONS Un programma per notificare all'ECHA l'intenzione di importare, fabbricare o commercializzare nuove sostanze chimiche.
TC C&L Ex organo dell'Unione europea costituito da esperti nazionali degli Stati membri e osservatori delle parti interessate, che svolgeva discussioni e adottava decisioni sulle classificazioni delle sostanze pericolose e sulle relative etichettature.
TCC Controllo effettuato dall'ECHA su tutti i fascicoli di registrazione per appurare che contengano tutti gli elementi prescritti dal Regolamento REACH.
LEOX In IUCLID, un "Legal Entity Object (LEOX)" è un elemento specifico per memorizzare e gestire le informazioni relative al soggetto giuridico. Tra queste informazioni sono compresi nome, indirizzo e altri dati per i contatti, i referenti e i numeri di identificazione specifici del soggetto giuridico che possono servire a identificarlo in maniera inequivocabile, come ad esempio i numeri di partita IVA (Value added tax, VAT) o DUNS (Data Universal Numbering System).
SAR Un'associazione (qualitativa) tra una sottostruttura chimica e il potenziale che una struttura chimica contenente la sottostruttura esibisca un certo effetto biologico.
SIEF Un SIEF è un forum, creato all'indomani della fase di preregistrazione, per condividere informazioni su una determinata sostanza soggetta a un regime transitorio.
Il SIEF si prefigge i seguenti obiettivi principali:
i) favorire la condivisione di informazioni ai fini della registrazione;
ii) concordare in merito alla classificazione e all'etichettatura di una sostanza quando vi sia una differenza di interpretazione tra potenziali dichiaranti.
SVHC Nell'ambito del regolamento REACH si intendono per sostanze estremamente problematiche (SVHC) tutte quelle sostanze che sono:
1. cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (CMR), classificate nella categoria 1 o 2,
2. persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) in base ai criteri indicati nell'Allegato XIII del regolamento, e/o
3. le sostanze (come i perturbatori del sistema endocrino o le sostanze con proprietà persistenti, bioaccumulabili e tossiche o le sostanze con proprietà molto persistenti e molto bioaccumulabili che non soddisfano i criteri dell'Allegato III) per le quali sono scientificamente comprovati effetti gravi per la salute umana o per l'ambiente, che danno origine a un livello di preoccupazione equivalente a quello rilevato per le sostanze descritte ai punti 1 e 2 e che sono identificate caso per caso conformemente alla procedura prevista dall'articolo 59.
vPvB Sostanze estremamente problematiche, che sono molto persistenti (ossia molto difficili da decomporre) e molto bioaccumulabili negli organismi viventi. L'Allegato XIII definisce i criteri per l'identificazione delle sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili, mentre l'Allegato I stabilisce le disposizioni generali per la loro valutazione. Le sostanze vPvB possono essere incorporate nell'Allegato XIV, e quindi possono essere assoggettate all'obbligo di autorizzazione.
ECHA Agenzia istituita dal regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, per gestire tutte le mansioni relative ai regolamenti REACH e CLP espletando o coordinando le attività necessarie, assicurare un’attuazione coerente a livello comunitario e fornire agli Stati membri e alle istituzioni europee la migliore consulenza scientifica possibile sulle questioni relative alla sicurezza e agli aspetti socioeconomici dell’uso delle sostanze chimiche. Tale risultato viene raggiunto garantendo un processo decisionale credibile, utilizzando le migliori capacità scientifiche, tecniche e di regolamentazione possibili e lavorando indipendentemente in modo efficiente, trasparente e uniforme.
ECx L'ECx corrisponde alla concentrazione di una sostanza testata in grado di provocare come effetto x% di cambiamenti (per esempio, sulla crescita) durante un intervallo di tempo specificato.
EDx La EDx corrisponde alla dose di una sostanza testata in grado di provocare un aumento dell'incidenza del  x% durante un determinato intervallo di tempo.
UE L'Unione europea, istituita dal trattato sull'Unione europea (Maastricht, 1992), è fondata sulle Comunità europee (CE, CECA e Euratom) ed ha il "compito di organizzare in modo coerente e solidale le relazioni tra gli Stati membri e tra i loro popoli". Si articola in pilastri: il primo corrisponde alla Comunità europea; il secondo comprende la PESC e la PESD; il terzo rappresenta la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Dispone di un quadro istituzionale unico per i tre pilastri, vale a dire che agisce tramite istituzioni comuni, a prescindere dalla sua sfera d'azione, per garantire alle sue azioni coerenza e continuità. Benché l'UE, che ingloba tre comunità distinte dotate ciascuna di personalità giuridica propria e due settori a carattere intergovernativo (PESC e cooperazione giudiziaria e di polizia), non abbia una personalità giuridica esplicita, l'articolo 24 del TUE prevede la possibilità di concludere accordi tra l'Unione europea e paesi terzi.
BOD Quantità di ossigeno disciolto richiesta dagli organismi per la decomposizione aerobica del materiale organico presente nell'acqua.
COD Quantità di ossigeno consumata per la decomposizione chimica di materiale organico e inorganico.
CE50 La concentrazione effettiva di una sostanza che causa il 50% della risposta massima.
CrE50 CE50 in termini di riduzione del tasso di crescita.
Tdaa La temperatura più bassa alla quale può verificarsi la decomposizione autoaccelerata con una sostanza imballata.
CARACAL Un gruppo di esperti che fornisce consulenza alla Commissione europea e all'ECHA in merito a questioni relative ai regolamenti REACH e CLP. È stato istituito come "gruppo di lavoro della Commissione europea per i preparativi pratici al REACH" nel maggio 2004. Da settembre 2007 è stato rinominato "Autorità competenti REACH (REACH CA)" e da marzo 2009 come "Autorità competenti per il REACH e il CLP (CARACAL)".

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